IL RICHIAMO DEL CUCULO DI ROBERT GALBRAITH, ALIAS J.K. ROWLING

Il richiamo del cuculo è il primo di una serie di romanzi gialli scritti da J.K.Rowling (per quei pochi che non lo sapessero, l’autrice di Harry Potter) con lo pseudonimo di Robert Galbraith.

Un vero e proprio caso editoriale che vede come protagonisti una serie di libri gialli il cui più grande mistero è celato proprio nell’autore stesso. Dopo il successo clamoroso di Harry Potter, J.K. Rowling ha deciso di cimentarsi in un genere diverso ma altrettanto avventuroso: quello dei libri gialli.

Ha però deciso di farlo in forma anonima, quasi a voler separare due anime letterarie diverse tra loro. Inizia proprio con Il richiamo del cuculo la prima di una serie di indagini svolte dal detective privato Cormoran Strike. Un ex militare che ha recentemente perso la gamba e, pur tra mille difficoltà, si è riciclato come investigatore privato. All’inizio del romanzo non se la passa proprio bene, è pieno di debiti, ha un passato e una famiglia piuttosto complicati ed ha appena rotto il suo fidanzamento con la ragazza storica. Sembrerebbe un uomo allo sbando sull’orlo del fallimento. Ma, se devo essere sincera, una delle qualità che più apprezzo della Rowling è proprio di partire da personaggi cliché e stereotipati per poi approfondire la loro psicologia e renderli più interessanti. Ci si affeziona e nasce la voglia di conoscerli sempre più da vicino.

Il richiamo del cuculo, trama e riassunto

Ne Il richiamo del cuculo l’investigatore Cormoran Strike è messo così male dal punto di vista finanziario che decide, non senza fatica, di assumere una segretaria temporanea. Entra in scena così la coprotagonista della serie Robin, una ragazza brillante che lo affiancherà nel suo lavoro.

Il primo caso che affronteranno insieme riguarda Lula Landry, una top model, famosa e tormentata che ha trovato la morte precipitando dal balcone del suo attico. Per la polizia non ci sono dubbi: è il suicidio di una ragazza famosa entrata in crisi e tormentata da un disturbo bipolare. Il fratello adottivo John Bristow non è però convinto e ingaggia Strike per approfondire i fatti e far luce sul caso. Non è una scelta casuale, c’è qualcosa nel loro passato che li lega. Strike era infatti il più grande amico del fratello minore Charlie, un ragazzino morto a soli 9 anni cadendo in una cava.

Il nostro investigatore sarà così costretto a ripensare al passato ed a entrare nuovamente in contatto con una famiglia ricca e influente. Ne nasce un romanzo ricco di tensione in grado di legare il lettore alle vicende dei protagonisti e al tempo stesso di dipingere con tratti eleganti ma spietati una Londra lussuosa e degradata.

Ricchezza, mistero e colpi di scena si intrecciano con un ritmo agile e accattivante. Nessuno è chi dice di essere, tutti hanno un segreto da nascondere, una parte intimista da proteggere a costo della vita. Cormoran Strike cercherà di usare la sua conoscenza del dolore e dell’animo umano per entrare in contatto con i diversi personaggi e capire quanto i loro segreti (perché tutti mentono) sono dovuti a pudore e quanto sono necessari a nascondere la loro colpevolezza.

Strike riuscirà nel suo compito portando alla luce la verità e umiliando pubblicamente la polizia che aveva liquidato il caso con troppa superficialità.

Un successo che lo porterà a risolvere i non pochi problemi economici e ad assicurarsi una carriera promettente.

Seguono infatti altri libri della serie:

  • Il baco da seta
  • La via del male
  • Bianco letale
  • Sangue inquieto

Il richiamo del cuculo, accoglienza dei lettori

Il richiamo del cuculo alla sua uscita fu un vero e proprio flop. Quando ‘accidentalmente’ venne fatto uscire il nome della vera autrice le vendite si impennarono fino all’esaurimento di tutte le copie in libreria. Questo ci dice molto sul potere del marketing ma anche sul funzionamento dell’editoria, spesso troppo incentrata sui nomi già molto noti e un po’ elitaria nello snobbare gli scrittori emergenti.

La realtà è che i libri sono ben scritti, i personaggi interessano fin da subito ma riescono a crescere insieme ai lettori.

Pian piano mostrano sfaccettature meno superficiali e si mostrano per persone, più che per personaggi ad uso e consumo del racconto. Il libro è consigliato soprattutto a chi ha voglia di evadere dalla realtà e di metter in gioco le proprie capacità deduttive, senza addentrarsi troppo in scenari macabri e cupi.

Buona lettura!