Come scegliere il toner perfetto per la stampante?

Quando si parla di gestione della stampante laser che si ha in casa o in ufficio, un doveroso cenno deve essere dedicato all’acquisto dei toner. Quali sono i consigli migliori per sceglierli? Scopriamoli nelle prossime righe di questo articolo.

 

Quanti fogli devi stampare?

Nell’ambito dei criteri da prendere in considerazione quando ci si chiede come scegliere i toner per la stampante, troviamo il numero di fogli che si ha la necessità di stampare. Chiaro è che nel momento in cui ci si focalizza su toner che permettono di stampare tanti fogli, si andrà a spendere un po’ di più, spesso a discapito della qualità di stampa. Bisogna fare mente locale un attimo e capire quale aspetto, di volta in volta, su quale aspetto è meglio concentrarsi.

 

Toner originali vs toner rigenerati

Come nel caso delle cartucce, anche quando si parla dei toner è possibile fare riferimento a soluzioni originali e rigenerate. Nel primo caso, si ha a che fare con prodotti che vengono immessi sul mercato subito dopo la creazione da parte dei produttori. Nel secondo, invece, si parla di toner che sono stati riutilizzati più volte. Chiaro è che, nel secondo frangente, si ha a che fare con opzioni con un impatto ambientale decisamente inferiore. Per contro, bisogna tenere presente una qualità di stampa più bassa. In tutti e due i casi, prima di procedere all’acquisto effettivo è consigliabile appurare la presenza di diciture come ISO 9001, riferimento fondamentale per avere la certezza della qualità del prodotto.

La differenza di prezzo tra toner originali e toner rigenerati è notevole, anche attorno al 40/80%. Come già detto, però, è opportuno spendere qualche euro in più e avere la certezza di una qualità di stampa ottimale. Le opportunità per risparmiare sui toner originali non mancano. Giusto per fare un esempio, rammentiamo il fatto che, se si sceglie l’e-commerce, molto spesso si ha la possibilità, acquistando grandi quantità di prodotto, di apprezzare un notevole contenimento dei costi.

 

Cosa sapere sulla copertura

Quando si è alle prime armi con la scelta dei toner per la propria stampante di casa o dell’ufficio, nel momento in cui si sente parlare di copertura si hanno le idee chiare sul significato di questo termine. La prima cosa da dire in merito è che si tratta di uno standard internazionale grazie al quale è possibile avere un parametro in merito alle performance del toner stesso. Quando ci si addentra in questa tematica, è naturale trovarsi davanti espressioni come “5% di copertura”. Cosa significa? Che un determinato toner permette di stampare un certo numero di pagine – p.e. 20.000 – in formato standard.

Nelle situazioni in cui, a parità di pagine, si ha a che fare con una copertura del 10%, bisogna mettersi nell’ottica del fatto che le pagine effettivamente stampabili saranno pari a 10.000.

 

Altri consigli

Non c’è che dire: le dritte da considerare nel momento in cui si punta a scegliere il toner migliore per la propria stampante laser sono diverse. Oltre a quelle che abbiamo già elencato, ricordiamo il fatto di ricorrere a prodotti della medesima marca della stampante. In molti casi, questa scelta previene tantissimi problemi. Per capire meglio la situazione, è giusto rammentare che, quando si parla di aziende di spicco mondiale come Samsung, i toner sono in grado di riconoscere i software più recenti del colosso, con ovvi vantaggi relativi alla prevenzione di problemi in sede di utilizzo della stampante.

Quanto appena ricordato non toglie nulla alla qualità dei toner compatibili. In commercio ne esistono tantissimi e sono la risposta perfetta per chi ha intenzione di contenere i costi senza mettere assolutamente in secondo piano la qualità. Concludiamo ricordando che, sempre quando si punta a risparmiare, si può optare per i toner acquistabili in due pezzi separati.