Landing page o squeeze page? Le differenze sostanziali

Se mastichi un po' di SEO sicuramente avrai sentito parlare di landing page o squeeze page, pagine molto importanti soprattutto negli e-commerce che hanno il compito di "convertire" e raccogliere i dati dei propri utenti. Utilizzare in modo oculato ed intelligente questi due strumenti permette di dare un nuovo slancio alla propria attività e di ottimizzare il proprio sito in chiave SEO e non solo. Landing page e squeeze page non sono in fondo così diverse ma esistono alcune differenze sostanziali che richiedono un'attenta analisi per sfruttare al meglio questi due strumenti. Scopriamo insieme all'agenzia di content marketing Scribox.it come funzionano e quali sono le differenze principali tra landing page e squeeze page.

Lo scopo principale di una landing page è convertire un utente in un contatto o, meglio ancora, in un cliente fisso che va fidelizzato. Al suo interno è presente un form dove i visitatori devono inserire i loro dati. La landing page si differenzia dalla squeeze page soprattutto per la sua estrema brevità. In questa fase i contenuti proposti al visitatori sono molto semplici e non richiedono agli utenti azioni troppo impegnative. L'obiettivo è fidelizzare il visitatore così da convincerlo della bontà del prodotto o del servizio, altrimenti difficilmente rilascerà i suoi dati.

La landing page è priva di distrazioni per il visitatore che deve essere concentrato sul modulo da compilare. Il gioco ovviamente deve valere la candela ed il visitatore va "incentivato" a compilare un form ottenendo in cambio guide gratuite, ebook, video tutorial o consulenze di un sito web. Per spingere l'utente ad effettuare la "submission" la landing page deve offrire un contenuto educativo, utile e di qualità. Per dare maggiore visibilità ed ampliare ulteriormente il proprio pubblico è opportuno inserire un link che permetta ai visitatori di condividere la landing page con i propri contatti. Dopo la creazione di una landing page bisogna testarla tramite gli "insight" ed eventualmente modificarla e migliorarla dopo aver analizzato i dati.

La squeeze page in fondo non è così diversa dalla landing page, di cui può essere considerata una "sottocategoria". Il suo compito principale è quello di raccogliere i dati dell'utente, email in primis, per spingerlo all'iscrizione di una newsletter, provare le funzioni di un prodotto, ricevere offerte e promozioni esclusive ecc. La squeeze page è decisamente più lunga rispetto alla landing page in quanto contiene molti più contenuti che argomentano la bontà dell'offerta per convertire definitivamente l'utente.

Una squeeze page generalmente è così strutturata: una "headline" per catturare l'attenzione del cliente; un testo che descrive tutti i vantaggi dell'iscrizione; una "call to action" accattivante e coinvolgente che spinge il visitatore a compiere un'azione; un form per raccogliere i dati; l'immagine del prodotto venduto. La squeeze page va utilizzata quando il cliente è ormai sul punto di essere convertito ed è molto utile per l'acquisto di un prodotto, l'acquisto di un corso, l'acquisto di un servizio, una richiesta di consulenza, una richiesta di preventivo o una richiesta di contatto con un commerciale. Questa pagina deve essere estremamente esaustiva e convincente e può contenere elementi vari come recensioni dei clienti, informazioni sull'azienda, informazioni sul prodotto ed eventuali garanzie.