I consigli degli psicologici per superare la morte di una persona cara

I consigli degli psicologici per superare la morte di una persona cara

La psicologia negli ultimi anni si è sempre più interrogata sulle grandi questioni che ci riguardano da vicino e che sembrano influenzare direttamente la nostra vita  e tutto ciò che essa comporta.
Uno degli aspetti maggiormente analizzati riguarda il modo in cui gli uomini affrontano la morte di una persona cara, il lutto è sicuramente un’esperienza che tutti prima o poi ci ritroveremo ad affrontare e in linea di massima, soprattutto in ambito psicologico, non riguarda solo i propri cari ma anche la perdita di un animale, un aborto, la fine di una storia o, perché no, la perdita dell’abilità motoria in seguito a malattie o incidenti.
E quindi quando ci si ritrova in situazioni come questa non resta che affidarsi alle cose belle del mondo, prima fra tutte l’arte ed in particolare la musica che può fungere da vera e propria terapia.

L’esperienza del dolore

Quando una perdita irrompe nelle nostre vite senza chiedere il permesso sconvolgendo tutto ciò che ci circonda, rompendo ogni sicurezza, nel nostro organismo si attivano gli stessi meccanismi neurali che controllano il dolore fisico, per fare un esempio: un’area del cervello coinvolta nell’elaborazione del dolore fisico e affettivo, la Corteccia Cingolata Anteriore Dorsale, durante il lutto, si manifesta come sofferenza emotiva che genera una ferita psicologica.
Le ferite psicologiche necessitano di cure esattamente come quelle fisiche ed è inutile ignorare o fingere che non sia così: nonostante la nostra predisposizione biologica a risanare le ferite, un aiuto a volte appare indispensabile e dipendono dalla ‘’profondità’’ di queste ferite.
È per tutto ciò che spesso riuscire a dire addio nel modo giusto risulta essere un buon punto di partenza e per farlo non potrete che rivolgervi ad un’agenzia come la Cattolica San Lorenzo, che si occupa di Onoranze funebri a Roma e i cui dipendenti tentano di far scorrere nel miglior modo possibile l’evento.

Una famiglia che ricorre alla Songtherapy

Una famiglia composta da tre persone, un padre, una madre ed un figlio adolescente, stanno vivendo un momento di lutto dato dalla perdita inaspettata di un familiare e chiede sostegno perché i membri faticano a condividere le emozioni che suscita il ricordo della persona deceduta.
Con la Songtherapy è la musica che parla per noi: ognuno dei membri sceglie infatti una canzone che rappresenta il suo vissuto emotivo e tra le scelte vediamo Halleluja di Cohen, Strada facendo di Baglioni e Tears in heaven di Clapton.